Il massaggio

Il massaggio come trattamento

Il trattamento rilassante aiuta ad alleviare stress e fatica e ci fa sentire accuditi e coccolati. Le zone del corpo in cui si accumulano le tensioni possono essere molteplici: dalla testa al collo, dalle braccia, alla schiena, ai piedi. Grazie al massaggio aumenta la flessibilità del corpo, migliora la circolazione sanguigna, stimola il flusso di energia e contribuisce a produrre una sensazione di intensa vitalità.

 

 

Il trattamento per lo sport viene considerato parte integrante dell’allenamento di ogni atleta. In particolar modo a necessitare di cure sono gambe e piedi. Del resto le estremità inferiori lavorano duramente durante tutto il giorno e, se non si dosano bene le forze, c’è il rischio che questi muscoli accumulino tensioni.

Il trattamento riabilitativo consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità. In questi casi è comunque opportuno affidarsi alle cure di un fisioterapista.

Il trattamento estetico ammorbidisce la pelle e può portare ad una riduzione della cellulite. Quest’ultima dipende da uno scarso funzionamento del metabolismo che crea un gonfiore, cioè un accumulo di grasso localizzato soprattutto sulle gambe. Con il massaggio si può agire sui vasi linfatici rendendo possibile l’uscita della linfa che, per diversi motivi, si è accumulata tra la pelle e il muscolo.

 

Il massaggio come trattamento

La storia del massaggio si perde nella notte dei tempi e il suo utilizzo per lenire il dolore, la sofferenza o per eliminare la fatica e rilassare è probabilmente precedente a qualsiasi altra tecnica di cura, la prima forma di terapia mai utilizzata dall’uomo.

L’istinto ha portato naturalmente qualsiasi uomo primitivo a utilizzare il massaggio come metodo terapeutico proprio per la sua azione analgesica e lenitiva del dolore: si trovano prove del suo utilizzo in praticamente tutti gli angoli del mondo, ma è probabilmente in Cina che si trovano i più antichi documenti e trattati sulle tecniche manipolative.

L’Ayurveda, scienza indiana, utilizza tra i suoi mezzi, tra cui l’alimentazione e lo yoga, il massaggio per mantenere e ritrovare il proprio benessere ed equilibrio psico fisico, come anche la medicina tradizionale cinese vede il massaggio tra i suoi migliori mezzi per combattere dolori e malattie e per fare prevenzione, tra cui troviamo anche la riflessologia plantare.

Anche la Thailandia integra nelle proprie pratiche mediche le tecniche manuali, mentre in Nepal da millenni vengono massaggiati i neonati, come primo contatto d’amore, per aiutarli nello sviluppo psicomotorio, oltre a favorirne il riposo; inoltre anche il massaggio delle donne in gravidanza aiutava nella tonicità e nel posizionamento ottimale degli organi interni e dell’utero.

Il percorso e l’evoluzione del trattamento manuale è durata migliaia di anni fino a quanto i progressi della medicina moderna e della tecnologia non sono riuscite ad accantonare quelle che fino al XX secolo era la prima forma di cura.

Fino a qualche anno fa i popoli considerati civilizzati si sono trattati praticamente solo con l’uso di farmaci, ma negli ultimi tempi è stato riscoperto il valore terapeutico del contatto umano e dei suoi benefici, che sta vivendo in questo modo un momento di ascesa molto intenso. Dopo anni anche le ricerche scientifiche hanno dimostrato come il massaggio sia una terapia efficace in molte discipline, sia nella riabilitazione, sia nella prevenzione che in ambito sportivo ed estetico. Esso infatti  nel passato ha regnato con grande dignità nel mondo medico, dopo essere stato trascurato per un certo periodo di tempo, sta riguadagnando un posto centrale tra le tecniche di cura e prevenzione.

Fino a poco tempo fa in Italia venivano riconosciuti ufficialmente solo due tipologie di massaggi: quelli legati ai trattamenti di bellezza praticati dagli estetisti, e quelli legati a trattamenti terapeutici praticati da medici fisioterapisti. Tutti gli altri tipi di massaggio vivevano in una condizione di fumosa legalità (anzi, oserei dire semiclandestinità), che a volte è stata poco tollerata. Nonostante questo vuoto normativo, la pratica dei trattamenti manuali antistress e rilassanti ha continuato a diffondersi ed ha nei fatti dimostrato una sua valenza sociale ed una sua dignità professionale. Si pensi ad esempio a tutti quei naturopati, riflessologi plantari, operatori shatsu, ayurvedici che con competenza e professionalità quotidianamente offrono alla loro clientela approcci alternativi al benessere psicofisico del corpo e della mente.

Probabilmente il successo e la diffusione di trattamenti manuali antistress e rilassanti è dovuto all’aumento della frenesia della vita quotidiana e sicuramente è una conseguenza della diffusione della cultura del benessere e della cura del proprio corpo. Fatto sta che – oltre ai citati massaggi estetici e terapeutici – già da tempo sono presenti e disponibili numerosi altri tipi di massaggio: quelli riequilibranti della sfera della persona, quelli antistress e rilassanti, i linfodrenanti, gli energizzanti, massaggi che vengono praticati sia dagli stessi estetisti e fisioterapisti, sia da particolari operatori presenti un po’ ovunque nel territorio.

Ogni operatore nella sua attività aderisce ad una filosofia e ad una tecnica: c’è chi si è specializzato nel campo olistico, chi nei trattamenti shatsu, chi opera nell’ayurvedico, operatori  Tuina, chi ancora pratica la riflessologia plantare, chi segue la tale scuola e chi la tal’altra. Nel frattempo ci sono molti Naturopati che nel corso dei loro studi e della loro attività hanno combinato due o più discipline insieme. Ad ogni modo, ognuna di queste discipline ha la sua efficacia conclamata, la sua peculiarità ed i suoi benefìci.