Metodi di coppettazione

Metodi di coppettazione

In linea di massima ci sono due tipi di coppettazione: coppettazione asciutta e sanguinamento e/o coppettazione umida (sanguinamento controllato), con la coppetta bagnata sono più comuni .

Coppettazione a secco

 

fig.7

 

La procedura prevede la formazione  vuoto d’aria che produce un risucchio vicino alla pelle. Tuttavia, ci sono varietà  si di strumenti utilizzati si di procedure seguite durante il trattamento.

Le coppe possono essere varie forme tra cui palline o campane, e possono variare nel formato da 1 a 3 pollici (25 a 76 mm) attraverso l’apertura. Plastica e vetro sono i materiali più comuni utilizzati oggi, in sostituzione delle tazze di corno, ceramica, bronzo e bambù utilizzati in epoche precedenti.

La pressione dell’aria bassa richiesta può essere creato dal riscaldamento della tazza e dell’aria al suo interno con una fiamma libera o un bagno in oli profumati a caldo, poi premendolo contro la pelle. Quando l’aria all’interno della tazza si raffredda, si contrae e richiama la pelle leggermente all’interno. Ultimamente, il vuoto viene anche creato con una pompa di aspirazione meccanica che agisce attraverso una valvola posta nella parte superiore della coppa. Le  tazze in gomma sono in rado di comprimere l’aria e adattarsi a superfici irregolari o ossee.

In pratica, le tazze sono normalmente utilizzate solo sul tessuto morbido che può formare una buona tenuta con il bordo della tazza. Essi possono essere usati singolarmente o con altre per coprire un’area maggiore. Essi possono essere utilizzati da soli o disposti sopra un ago di agopuntura. La pelle può essere lubrificato, permettendo la coppa di muoversi attraverso la pelle lentamente (coppetta strisciata).

A seconda del trattamento specifico, marcatura pelle è comune dopo che le tazze vengono rimosse. La marcatura può essere un semplice anello rosso che scompare rapidamente la decolorazione lasciata dalle coppe è normalmente da ammaccature soprattutto se trascinando le tazze mentre aspirata da un luogo all’altro per rilassare la fibra muscolare. Di solito i trattamenti non sono dolorosi.

 

Coppettazione a fuoco 

La coppettazione a fuoco consiste nell’immergere un batuffolo di cotone nell’ alcol. Il cotone viene poi bloccato da una coppia di pinze e accese tramite fiammifero o accendino. Il cotone  che diventa come una palla di fuoco è poi, con un movimento fluido, collocato nella tazza, rimosso rapidamente, e la coppa viene posta sulla pelle. Il fuoco riscalda l’aria all’interno della tazza creando il vuoto e la conseguente aspirazione, nel momento in cui l’aria si raffredda. L’olio da massaggio può essere applicato per creare una migliore tenuta e consentire alle tazze di scivolare su i vari gruppi muscolari (ad es trapezio,  dorso, ecc).

Le occhiaie possono apparire dove le tazze sono stati collocati a causa di rottura dei capillari appena sotto la pelle, ma non è stessa contusione causata da blunt-force trauma.  [12]

 

 

Coppettazione bagnata (Al-Hijamah o sanguinamento medicinale) 

I primi utilizzi documentati si trovano negli insegnamenti di Maometto.La pratica della coppettazione surf è sopravvissuta nei paesi musulmani, è un rimedio popolare praticata in molte parti del mondo musulmano.

In alternativa, leggera aspirazione viene creato usando una tazza e una pompa (o suzione calore) sull’area selezionata e lasciato per circa tre minuti. La coppa viene poi rimosso e piccole incisioni cutanee superficiali sono realizzati utilizzando un bisturi coppettazione. Un secondo aspirazione viene utilizzata per disegnare attenzione su una piccola quantità di sangue. Il procedimento è stato pilotato e sviluppato da Ullah et al 2005 ed è stato approvato dalla British Society Ventosa [1] , che ha lo scopo di promuovere, proteggere e sviluppare standard professionali in coppettazione terapia. In Finlandia, coppettazione bagnata è stata utilizzata, almeno dal 15 ° secolo, ed è  tradizionalmente effettuata nelle saune. Le coppette in passato erano fatte con corna di animale alle quali era applicato un meccanismo a valvola per creare un vuoto parziale aspirando l’aria. Coppettazione è ancora usato in Finlandia come medicina alternativa.

 

La coppettazione nel ‘900

Nel ventesimo secolo in oriente in particolare in Cina, si è continuato utilizzo delle coppette come principio terapeutico. Mentre come è stato detto nel paragrafo precedente in occidente la medicina moderna ha relegato questa terapia tre quelle obsolete e legate alla superstizione.

Grazie ad alcune ricerche siamo riusciti a risalire alle testimonianze di alcune signore che in Italia e Polonia, utilizzavano la coppettazione, a quest’ultime alcuni sono stati posti alcuni  quesiti legati all’utilizzo delle coppette.

La prima è una signore di Genova nata nel 1924 intervistata dalla nipote, la seconda è sempre una donna  nata in Basilicata nel 1906 anch’essa intervistata dalla nipote; la terza è un’altra donna ed è Polacca; mentre il quarto è un uomo Rumeno di circa 50 anni.

A tutti sono state sottoposte le stesse domande:

 

  • Da quanto tempo si usano le coppette?
  • Per quali patologie venivano utilizzate?
  • Come venivano utilizzate?
  • Venivano associate ad altri metodi curativi? (es. manovre, medicine erboristiche…
  • Le coppette dovevano avere forme e dimensioni specifiche?
  • Per capire sintomi erano importante osservare la lingua e ascoltare il polso?
  • Da chi erano utilizzate? (Medici, Guaritori…)
  • Come e dove venivano formate queste persone?
  • Di quali materiali sono fatte le coppette?
  • Qual è il metodo di applicazione, e la durata delle ecchimosi?

 

La prima signora intervistata è ligure e ha detto che la coppettazione era utilizzata per trattare dolori muscolari ed i vari tipi di tosse/catarro ( in questo caso la coppetta veniva posizionata sul meridiano del polmone in particolare il punto LU2  chiamato YUNMEN porta delle nuvole). Le coppette erano tenute in sede “finché la pelle non diventava scura”. Alcuni le lasciavano agire un po’ meno, nella schiena inoltre le staccavano e le riattaccavano su una zona limitrofa, davanti non era possibile farlo perché c’era poco spazio.  La signora ha imparato da una zia e una vicina di casa, comunque in ogni famiglia c’era qualcuno che le sapeva utilizzare. Le coppette della signora erano in vetro ed appartenevano alla sua famiglia, lei le ha ereditate e non ricorda dove si comprassero. Risalgono ai primi dei primi del ‘900 poiché la signora è nata nel 1924. In alternativa, si usavano i bicchieri (quelli piccoli da vino senza stelo di una volta, qui in Liguria si chiamano “gotti”, in Veneto “ombre”).Per accenderle normalmente si usava una sorta di compressa di garza, ma quando non ce l’avevano e usavano la carta.

La seconda signora intervistata ha detto che la sua conoscenza della coppettazione risale alla tradizione ottocentesca quando in alternativa alle coppette non c’erano ne medici ne farmaci. Venivano utilizzate per tutte le patologie polmonari quindi : tosse e bronchite con o senza catarro ed anche con dolori lombari. Venivano utilizzati bicchieri di vetro una patata da cui si tagliavano 5 o 6 fette che poi venivano posizionate sulla schiena in corrispondenza del torace. Dopo di che s’inseriva un fiammifero acceso nella fetta e si copriva con un bicchiere creando cosi un effetto ventosa, si aspettava poi che si staccasse da sola. La nipote della signora dice che quando era bambina le venivano applicate quando era ammalata e le sembra di ricordare inoltre che poi la nonna recitava un rosario.   Dalla terza teoria non è emerso molto, dalla signora polacca è emerso che in polonia la coppette erano utilizzate per curare le bronchiti. Per un periodo di tempo avevano vietato la vendita delle coppette nelle farmacie, ma ora sono tornate in vendita.

La quarta testimonianza è di una ragazza rumena che ricorda che da bambina, c’era un ragazzo di poco più di vent’anni residente nella sua città, che andava a casa sua e adoperava la coppettazione sui di  lei e la madre, per i dolori muscolari. Ricorda inoltre che le coppette avevano la forma di quelle che vengono utilizzate nel MTC, e venivano utilizzate nello stesso modo cioè con del cotone arrotolato attorno ad una pinza immerso nell’alcol e poi acceso con il fuoco inserito nella coppetta che poi veniva posizionate sulla parte del corpo interessata.

 

Da queste testimonianze si evince che in Italia ed in Europa in generale, fino agli inizi del 1900, la coppettazione  veniva praticata come terapia di guarigione per i problemi polmonari e  muscolari, della schiena, in particolare della zona lombare. Le coppette erano di vetro in alcuni casi erano bicchierini sempre fatti di vetro effetto ventosa veniva fatto tramite il fuoco.

 

 

La coppettazione oggi

Oggi l’utilizzo delle coppette per uso terapeutico e tornato in auge in occidente, anche tra gli atleti di livello internazionale come Michael Phelps, che nelle ultime olimpiadi aveva evidenti segni derivanti dalla coppettazione, su la parte superiore del corpo.

fig.8

Anche molti attori di Hollywood tra cui Jennifer Aniston si lasciano trattare con le coppette.

fig 9